{"id":1458,"date":"2021-05-14T16:22:29","date_gmt":"2021-05-14T16:22:29","guid":{"rendered":"https:\/\/didaxe.it\/?page_id=1458"},"modified":"2021-05-14T17:15:50","modified_gmt":"2021-05-14T17:15:50","slug":"kurt-gerron-di-camilla-fusato","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/didaxe.it\/it\/kurt-gerron-di-camilla-fusato","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"1458\" class=\"elementor elementor-1458\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"has_eae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-61636e9a elementor-section-stretched elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-eae-slider=\"62738\" data-id=\"61636e9a\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\" data-settings=\"{&quot;stretch_section&quot;:&quot;section-stretched&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"has_eae_slider elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6a0bb48e\" data-eae-slider=\"29575\" data-id=\"6a0bb48e\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4fe2d68 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"4fe2d68\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Kurt Gerron di Camilla Fusato<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-edde996 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"edde996\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img  title=\"\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/didaxe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Kurt-Gerron2-300x300.png\" class=\"attachment-medium size-medium wp-image-1519\"  alt=\"Kurt-Gerron2-300x300 \"  srcset=\"https:\/\/didaxe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Kurt-Gerron2-300x300.png 300w, https:\/\/didaxe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Kurt-Gerron2-100x100.png 100w, https:\/\/didaxe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Kurt-Gerron2-150x150.png 150w, https:\/\/didaxe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Kurt-Gerron2-12x12.png 12w, https:\/\/didaxe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Kurt-Gerron2-24x24.png 24w, https:\/\/didaxe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Kurt-Gerron2-36x36.png 36w, https:\/\/didaxe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Kurt-Gerron2-48x48.png 48w, https:\/\/didaxe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Kurt-Gerron2.png 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2d56e94 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"2d56e94\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d9d8923 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d9d8923\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><i>Al campo.<\/i><\/p>\n<p>Sono stato appena convocato nell\u2019ufficio centrale del campo. Il mio nome \u00e8 risuonato nitido attraverso il megafono, richiamandomi all\u2019ordine. L\u2019avranno sentito tutti, anche mia moglie dall\u2019altra parte della rete. Chiss\u00e0 come sta, cosa sta facendo e cosa le stanno facendo. Non la vedo da tanto, come neanche mia madre; insieme a me \u00e8 rimasto solamente mio padre stanco, affamato e infreddolito come tutti noi. Spero a loro stia andando meglio, che le trattino in un modo pi\u00f9 umano. Sono spaesato, neanche un mese che mi trovo qui a Theresienstadt e vengo gi\u00e0 richiamato. Non ho fatto niente, siamo stati ligi alle regole del campo ubbidendo ed abbassando la testa, senza chiedere spiegazioni. Ho paura: tutti quelli che sono stati convocati nell\u2019ufficio centrale poi non sono pi\u00f9 tornati. Eccomi: quale verdetto mi attende dall\u2019altra parte di quella porta? Morte o liberazione?\u00a0 Temo per la prima risposta, anche se non riesco a smettere di sperare per la salvezza.<br \/>Vogliono che giri un film. E avr\u00f2 salva la vita, sopravviver\u00f2 a tutto questo. L\u2019hanno promesso, assicurato. E potr\u00f2 girare un film vero e autentico su questo orrore. Tutti devono sapere cos\u2019\u00e8 stato, cos\u2019\u00e8 successo. L\u2019orrore. Sono costretto a mentire, girare un falso documentario sull\u2019onorevole vita che hanno gli ebrei nei campi di concentramento, solamente per avvalorare le pazze teorie di Hitler e far vedere che non sta facendo del male, anzi porta il bene. Il mio talento artistico messo al servizio di questi uomini malvagi. Ma sar\u00f2 salvo, saremo salvi, \u00e8 questo che conta. Poi racconter\u00f2 la verit\u00e0. Adesso devo vivere giorno per giorno, momento per momento. Pensare al dopo mi fa paura, una paura che mi fa impazzire. Cosa posso fare? <i>Hitler regala una citt\u00e0 agli ebrei<\/i>. Grazie alla sua benevolenza, gli ebrei hanno un posto dignitoso in cui stare, vivere e lavorare. Ma questa non \u00e8 una citt\u00e0, \u00e8 una prigione. Una citt\u00e0 di morte casomai. Devo trovare delle comparse, qualcuno di allegro e ancora ben messo, senza gli occhi rassegnati e vitrei che hanno tutti. Utilizzer\u00f2 l\u2019orchestra del campo, ormai \u00e8 diventata famosa e ben accolta dalle SS. E poi? I luoghi. Dove sono le baracche pi\u00f9 in ordine, i luoghi meno desolati. Devo usare i bambini, loro mettono sempre allegria: giocando trasmettono un senso di sicurezza e pace. Qui ci sono anche tanti altri artisti, posso riprenderli mentre recitano poesie o dipingono, mentre suonano e cantano. Posso inventarmi qualcosa, gli spunti ci sono. Devo mettermi immediatamente al lavoro, far vedere che lavoro celermente e in modo efficace; prima termino le riprese e prima potremo lasciare questo posto maledetto. Posso farcela, andr\u00e0 bene.<\/p>\n<p>Lo sporco ebreo ha appena lasciato il mio ufficio: che idiota, pensa davvero che lo lasceremo in vita, che lasceremo andare lui e la sua famiglia? Pensa davvero che girando un documentario di propaganda sul campo di concentramento di Theresienstadt, lui, la moglie e i suoi genitori avranno salva la vita, saranno risparmiati. Come si fanno abbindolare facilmente. Si \u00e8 gi\u00e0 messo al lavoro. Guarda come si affanna nella ricerca dei luoghi e delle persone per poter girare, mentre cerca le comparse e persone da coinvolgere. Cani ebrei ingenui, nessuno uscir\u00e0 vivo da questo campo, nessuno di voi sopravviver\u00e0. Le prove dello sterminio che stiamo perpetuando non devono arrivare a nessuno, sar\u00e0 uno sterminio silenzioso. Li elimineremo dalla faccia della terra e nessuno se ne accorger\u00e0; non mancheranno a nessuno. L\u2019odore dei loro corpi bruciati mi d\u00e0 la nausea, e gli occhi mi pizzicano per le ceneri sottili costantemente presenti nell\u2019aria intorno al campo. Ma questo \u00e8 il metodo pi\u00f9 veloce, economico e pulito per sbarazzarci di loro. Ebrei che uccidono altri ebrei; si vede che sono una razza a parte, estranea ed aliena: un vero tedesco non lo farebbe mai, non si piegherebbe mai; un aquila non si abbassa, vola alta sopra tutti. Tra poco sar\u00e0 finita, li scoveremo tutti e li elimineremo: siamo gi\u00e0 a buon punto, il Fuhrer sar\u00e0 fiero di noi e del nostro operato. Porteremo a compimento il pangermanesimo, tutti si piegheranno a noi e la razza ariana predominer\u00e0. Auschwitz vi aspetta. Ode alla supremazia bianca.<\/p>\n<p>Non appena ho sentito il nome di Kurt dal megafono del campo, il mio cuore ha perso un battito. Cosa vogliono da lui? Perch\u00e9 lo hanno chiamato? Non \u00e8 neanche un mese che ci troviamo qui a Theresienstadt. Non abbiamo fatto niente, siamo stati ligi alle regole del campo ubbidendo ed abbassando la testa, senza chiedere spiegazioni. Ho paura: dicono che tutti quelli convocati nell\u2019ufficio centrale poi non sono pi\u00f9 tornati. Tremo, spero solo di riuscire a vederlo per salutarlo un\u2019ultima volta. Kurt lo ha promesso: andremo via da questo posto, insieme e senza voltarci indietro. La vita qui non \u00e8 bella, ho paura, fame e freddo. Almeno non sono da sola, c\u2019\u00e8 mia suocera con me e insieme riusciamo a farci forza vicendevolmente. Anche se la vedo, \u00e8 molto preoccupata per tutti noi, non riesce bene a nascondere l\u2019angoscia che la pervade, che ci attanaglia entrambe in verit\u00e0. Questa notizia non mi convince, non ci convince: girare un documentario sul campo di Theresienstadt in cambio della nostra libert\u00e0? \u00c8 possibile sia cos\u00ec semplice? Qui ci sono tanti altri artisti e personalit\u00e0 importanti: com\u2019\u00e8 che non \u00e8 stato chiesto anche a loro? Oltretutto, sono qui da molto pi\u00f9 tempo rispetto a noi. E Kurt nonostante nel Paesi Bassi si sia fatto un nome come regista, non \u00e8 cos\u00ec famoso. Spero riesca a realizzare un film che soddisfi le SS. Ho un terribile presentimento e un\u2019immensa paura.<\/p>\n<p><i>Terezin: Un documentario sul reinsediamento degli ebrei <\/i>o<i> Il F\u00fchrer dona una citt\u00e0 agli ebrei<\/i> \u00e8 il titolo del mio prossimo film: girato in pellicola, bianco e nero in rapporto 1,37:1; documentario. Osservo, riprendo e registro immagini che grazie a me rimarranno impresse per sempre sul triacetato di cellulosa che compone la pellicola cinematografica. Osservo, riprendo e registro immagini false, costruite, all\u2019antitesi del concetto di documentario.\u00a0 Composizioni ricreate ad hoc da uomini autoritari e violenti in divisa, e riprese da uomini sottomessi e spaventati vestiti di stracci e denutriti. Tante piccole formiche operose che si affaccendano per sterminarsi a vicenda. Ma le riprese sono belle, ben strutturate e valide, buone. Verr\u00e0 un bel documentario, ben strutturato, girato, montato ed interpretato da questa marmaglia di poveri diavoli disperati. Quanta falsit\u00e0.\u00a0Il film \u00e8 concluso, le SS ne sono soddisfatte: lo manderanno a Berlino, nella capitale, dove verr\u00e0 visionato dai vertici dell\u2019esercito e poi diffuso; ho sentito oggi il Capitano che ne parlava al Generale. Guarda, l\u00ec c\u2019\u00e8 il regista e le altre comparse del film, insieme a delle donne. Li stanno facendo salire su un convoglio: mi domando dove li stiano portando. Durante le riprese lo sentivo sussurrare qualcosa in merito a una loro possibile salvezza. Chiss\u00e0.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kurt Gerron di Camilla Fusato Al campo. Sono stato appena convocato nell\u2019ufficio centrale del campo. Il mio nome \u00e8 risuonato nitido attraverso il megafono, richiamandomi all\u2019ordine. L\u2019avranno sentito tutti, anche mia moglie dall\u2019altra parte della rete. 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